Ogni volta che i miei due puntini di color marrone nuotano nel liquido oculare verso lo zenit, rimango estasiato di così tanta magnificenza che ci ha donato la natura e Dio. Le figlie del manto del pianeta (le nuvolette bianche nel cielo azzurro) si librano nell’aria, felici e senza pensare a quello che succede laggiù, loro sono libere. Ma quando gli artigli marroni dell’inquinamento le graffiano, loro piangono e ci mormorano, sottoforma di pioggia, che ci dobbiamo dare una regolata.
Ho adoperato il cotone per creare le nuvole, in ricordo di una tecnica che usavo anche a scuola da bambino, mentre per attaccarle ho usato dei fili di cotone di colore blu e azzurro per mimetizzarli con la volta celeste creata con le mie fidate tempere. Sempre usando le tempere li ho appiccicati alla tela.