Mi trovo sdraiato su un bel prato e il mio sguardo è verso il cielo perso tra le foglie dove scorre la ninfa e la vita. Le foglie disegnano fantasiosi e improbabili arabeschi nel cielo, sui rami e sul tronco. Esse sono di verdi differenti. Le figlie dell’albero (le foglie) man mano che il mio sguardo procede verso la cima, si infittiscono e quindi vengono accarezzate dall’amica ombra è per questo che ho adoperato un verde più scuro. Lo sfondo è occupato interamente dall’occhio del cielo e dalle sue sorelle nuvole.